FISPES e Dynamo Academy con Fondazione Vodafone Italia per la carrozzina versatile e il RaceRunning


Il Campus di Dynamo Academy di San Marcello Piteglio (PT) ha riunito presso la sua sede varie organizzazioni impegnate nella promozione dello sport tra persone con disabilità.
Capofila dell’incontro sono state FISPES e Dynamo, legate da una importante partnership finalizzata allo sviluppo di progettualità comuni a favore dell’avviamento alle discipline sportive afferenti alla Federazione, e Fondazione Vodafone Italia, in prima fila nel promuovere iniziative di inclusione sociale.
Per l’occasione, davanti ad un nutrito gruppo di interlocutori, sono stati presentati due modelli di carrozzina versatile e di RaceRunning, che la FISPES nell’ambito del progetto Tutti in pista del bando OSO – Ogni Sport Oltre di Fondazione Vodafone Italia ha deciso di donare a Dynamo, che li utilizzerà per valutare la possibilità di avviare alla pratica sportiva persone con disabilità, tra gli ospiti Dynamo Camp e sul territorio, nell’ambito del progetto Dynamo Social Valley.
A presentare la carrozzina versatile, progettata dall’Università di Bergamo ed introdotta nel mercato da Decathlon Italia, c’era la giovanissima atleta Sara Vargetto (Athletica Vaticana), protagonista insieme a Diego Gastaldi, vincitore di due bronzi europei, del video promozionale di Tutti in pista realizzato da Blend Media (https://youtu.be/Q-sLt1hI5DA). L’idea di fondo della carrozzina versatile è legata alla possibilità, prima non esistente, per soggetti con diverse caratteristiche fisiche e di disabilità di utilizzare la stessa carrozzina, modificando e regolando l’allargamento della seduta, l’assetto, la traslazione delle ruote e la variazione dei mancorrenti in base alle caratteristiche degli utilizzatori.

Nella stessa occasione è stato presentato per la prima volta il RaceRunning, l’innovativa disciplina di Para atletica, già inserita in gare internazionali, che è esclusivamente riservata a persone con gravi disabilità fisiche. FISPES, grazie al progetto Race Together, finanziato dal bando OSO – Ogni Sport Oltre, sarà in grado di acquistare modelli di RaceRunner per diffondere la specialità presso enti e associazioni che si occupano di persone con disabilità. In particolare il RaceRunning si rivolge a soggetti con: amputazioni arto inferiore, artrite, cerebrolesioni gravi che non permettono la deambulazione oppure la consentono con grande difficoltà.

Il Presidente FISPES Sandrino Porru dichiara: “Oggi abbiamo dato avvio ad un’iniziativa importante per la promozione di base. Sono particolarmente contento della partnership con Dynamo Camp perché è proprio dai bambini che si può concretizzare una nuova offerta sportiva, specificamente rivolta a coloro che sono in carrozzina. La carrozzina versatile ed il RaceRunner sono i mezzi attraverso cui riusciamo a consolidare un percorso sportivo rivolto a persone con disabilità e questo risultato è stato raggiunto solo grazie al grande lavoro di squadra con Dynamo Academy , Fondazione Vodafone Italia, Università di Bergamo e Decathlon Italia”.
“Dynamo Academy ha svolto un ruolo di incubatore catalizzando l’incontro tra attori chiave di questo progetto, in primis FISPES, già al lavoro con Università di Bergamo e Fondazione Vodafone, e Decathlon. E’ nato un progetto di innovazione sociale che renderà più accessibile l’attività sportiva a persone con disabilità,” è la dichiarazione di Serena Porcari, Presidente di Dynamo Academy. “Grazie alla partnership con FISPES potremo formare staff specializzato e valutare l’avviamento delle discipline sportive gestito da FISPES per Dynamo Camp e nel territorio attraverso Dynamo Social Valley”.

“Lo sport rappresenta un potente strumento di crescita personale, di autonomia, di socializzazione – afferma Maria Cristina Ferradini, consigliere delegato di Fondazione Vodafone Italia – questo vale ancora di più per persone con disabilità, che ogni giorno si confrontano con difficoltà e ostacoli maggiori. OSO – Ogni Sport Oltre, nasce dalla volontà di Fondazione Vodafone Italia di rendere lo sport un diritto di tutti ed i progetti che presentiamo qui oggi rappresentano l’affermazione di questo diritto. Con oltre 3000 realtà presenti sulla piattaforma, 8400 iscritti e più di 672.000 euro raccolti attraverso il crowdfunding, a due anni dal lancio OSO si conferma come punto riferimento per lo sport paralimpico in Italia”.
Stefania Sacchi, Project Leader articoli sportivi per disabili di Decathlon Italia, aggiunge: “Il senso di Decathlon è da sempre quello di rendere accessibile il piacere e i benefici dello sport al maggior numero di persone, compresi coloro che hanno una disabilità. Dal 2017 Decathlon Italia si occupa infatti di ideare, produrre e distribuire anche articoli dedicati a sportivi con disabilità. Ad oggi gli sport per i quali sono stati realizzati dei prodotti ad hoc sono il basket, il tennis, il ciclismo, la ginnastica, la scherma e l’atletica; a breve si aggiungerà il nuoto. Ogni giorno Decathlon lavora per incrementare e migliorare i propri prodotti, collaborando con i diretti utilizzatori sia in fase di test dei prototipi sia una volta commercializzato il prodotto, facendo tesoro dei feedback che arrivano dagli sportivi disabili stessi, dalle Federazioni e dai club di riferimento. “Rendere accessibile lo sport” vuol dire tante cose, ma sicuramente nella mente della maggior parte delle persone accessibilità fa rima innanzitutto con prezzi abbordabili”.

“Una carrozzina dai costi contenuti, modulare, adattabile a più atleti per favorire l’avviamento allo sport paralimpico nella specialità di atletica leggera: vederla realizzata, dopo un lungo percorso iniziato del 2012, su impulso di Rotary Club Dalmine e di Mario Poletti allenatore della nazionale paralimpica di atletica, è un momento di grande soddisfazione per tutta l’università. Dobbiamo anche ringraziare la Fondazione UBI Banca Popolare di Bergamo Onlus  per il sostegno economico dato nelle prime fasi. L’Università ha creduto da subito a questo progetto che lega ricerca e sport, coinvolgendo i suoi docenti e studenti di vari dipartimenti, in un approccio multidisciplinare. Il nostro impegno continua” sottolinea Rossella Giacometti, già prorettrice al trasferimento tecnologico, innovazione e valorizzazione della ricerca dell’Università degli studi di Bergamo.