Dichiarazione di Martina Caironi sul procedimento cautelare di Nado Italia in atto


In riferimento al procedimento di sospensione cautelare ricevuto dall’atleta Martina Caironi, tesserata FISPES, da parte di NADO Italia in data odierna, l’atleta dichiara: “In attesa dell’esito delle controanalisi del campione B, dichiaro di essere a conoscenza della sostanza contenuta nella crema cicatrizzante che ho assunto. Tale crema veniva da me acquistata nel gennaio 2019 dopo tre mesi di sofferenza per ulcera all’apice del moncone. Si tratta di una ferita aperta che nessuno farmaco è riuscito a richiudere e nemmeno il non utilizzo delle protesi da cammino e da corsa, con evidenti disagi importanti.
In gennaio chiedo al medico federale la possibilità di usare questa crema e mi viene detto che deve essere usata in modo locale e a piccole dosi, e che non è necessario il TUE per le quantità troppo basse. Faccio il test antidoping a luglio che risulta negativo. Da quel momento la ferita si apre altre due volte ma in maniera meno grave e quindi ritengo di poter continuare in piccole dosi in quanto sicura di non incorrere in alcun tipo di infrazione, tanto è vero che all’ultimo controllo antidoping di ottobre ho dichiarato tale sostanza. Mi ritrovo a dover saltare un Mondiale in un anno fondamentale senza ancora aver provato una definitiva cura per la mia ulcera”.

“Martina è sempre stata un’atleta esemplare sia in pista che nella vita. Prima di esprimere ogni giudizio vogliamo conoscere a fondo la vicenda sempre nella consapevolezza che saranno gli organi preposti a valutare il caso. Al momento non possiamo che esprimere sorpresa per una campionessa che ha sempre fatto parlare di sè prima di tutto per gli eccezionali risultati sportivi”. E’ il commento di Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

Il Presidente FISPES Sandrino Porru è in volo verso Dubai per raggiungere la squadra azzurra e rilascerà le sue dichiarazioni al momento dell’arrivo negli Emirati Arabi Uniti.