Calcio a 7

La disciplina del Calcio a 7, praticato da atleti cerebrolesi, è entrata ufficialmente nel programma dei Giochi Paralimpici nel 1984.
Le regole sono simili al Calcio praticato da normodotati: si gioca con sette giocatori su un campo di dimensioni ridotte. Non esiste il fuorigioco e le rimesse in campo possono essere effettuate con una sola mano. La partita consiste in due tempi da 30 minuti ciascuno.
Al torneo di Calcio a 7 delle Paralimpiadi di Londra del 2012 hanno partecipato 64 giocatori.
In Italia la disciplina è stata riconosciuta dalla FISPES nel 2013.

Nell’ambito del settore Calcio, la Federazione ha lanciato un’Accademia dedicata alla promozione di questa disciplina, in tutte le declinazioni federali.

Il progetto di Scuola Calcio FISPES, indirizzato ad atleti giovanissimi (dai 5 ai 16 anni), vuole valorizzare il loro talento in campo, attraverso dei raduni collegiali nazionali, coordinati dallo staff tecnico federale.

L’obiettivo è di sostenere il ricambio generazionale naturale degli atleti top level e, allo stesso tempo,  promuovere il valore educativo e culturale della pratica sportiva per giovani con disabilità.

La Scuola Calcio FISPES, rivolta a giovani con amputazione e cerebrolesione, è un’opportunità di crescita, condivisa tra atleti, tecnici, società e staff nazionale, finalizzata su obiettivi, metodologie e contenuti, che pongono al centro l’età e i bisogni dei piccoli atleti.

La Scuola Calcio FISPES è resa possibile grazie al sostegno della Fondazione Pasquinelli e della società Siamo Tutte Startup.

CALENDARIO 2019

Info: 06.83531221   organizzazione@fispes.it

Utile manuale per identificare le disabilità riconosciute dal CPISRA per la pratica del Calcio a 7
Guida delle disabilità per il Calcio CPISRA

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