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2 days ago

Fispes

Presentata a Firenze la partita amichevole tra Italia e Spagna in programma domenica 26 maggio alle 15.
Erano presenti per la Nazionale Italiana Calcio Amputati Francesco Messori e David Bonaventuri oltre a qualche altro illustre ospite 😉
Grazie Fondazione Onlus Niccolò Galli! Ci vediamo domenica 😎
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2 days ago

Fispes

#linsuperabileèimperfetto

Giuseppe Testa: #millesapori

Lo sport mi è sempre piaciuto, in particolare il #calcio. Prima dell’incidente giocavo come #difensore con la maglia dell’Ares e già a 16 anni avevo cominciato a fare l’allenatore. Era il 24 aprile del 2003, l’anno della maturità, e ritornavo in macchina a Verona dopo essere stato al Cerro a trovare un amico. Avevo appuntamento al campo di calcio per allenare la squadra dei pulcini. Ad una curva nient’affatto pericolosa, e quindi senza guardrail, l’auto esce di strada. Come e perché non so: dell’#incidente non ricordo assolutamente niente. Le conseguenze furono terribili: frattura delle vertebre cervicali 6 e 7, #tetraplegia postraumatica. Subii due interventi all’ospedale di Borgo Trento, e per la riabilitazione fui ricoverato all’ospedale di Negrar. A giugno ci sarebbe stato l’esame di maturità, ce l’avrei fatta? Ero ben preparato, ma le difficoltà sembravano insuperabili. E invece… Le prove scritte le eseguii dettandole ai commissari, in quanto non potevo adoperare le mani; il colloquio orale lo sostenni addirittura dal letto nel reparto di terapia intensiva. L’esito fu lusinghiero: maturità scientifica con 90/100. Volevo continuare a studiare, l’incidente non doveva fermarmi. Così mi iscrissi ad #ingegneria informatica del Politecnico di Torino. Rimasi a Verona, seguendo le lezioni in streaming e sostenendo gli esami con la posta elettronica sotto il controllo di un garante. Non nascondo che fu dura, ma alla fine nel 2012 mi laureai con 103/110.
E cominciai a lavorare. Prima nella cooperativa Galileo, poi assunto a tempo indeterminato, presso il Banco Popolare BPM, dove mi occupo di supporto direzionale. Lavoro a tempo pieno: sveglia alle 6.30 del mattino e ritorno a casa alle 17.30, quando va bene.
Ma non si vive di solo lavoro. Nel percorso riabilitativo lo sport ha un ruolo importante per il corpo e per la mente. A Negrar ho provato il tennis da tavolo, il tiro con l’arco e quello con le freccette, il basket. Preferivo gli sport di squadra e, in un primo momento, mi dedicai con impegno al #minibasket. La svolta però avvenne nel 2011, quando per puro caso scoprii il #wheelchair rugby. La FISPES voleva portare in Italia questo sport presente da diversi anni all’estero ma da noi pressoché sconosciuto. Per curiosità andai al primo raduno che si tenne ad Abano Terme.
E fu #amore a prima vista. Il gioco mi ha coinvolto sin da subito, fantastico il clima che si respirava: giovani e meno giovani, esperti e debuttanti, ragazzi che per la prima volta provavano a mettere il naso fuori di casa accanto ad atleti affermati con venti e passa anni di sport paralimpico alle spalle. Un minestrone dai #mille sapori. Una miscela #magica, affascinante, coinvolgente. Tant’è che anche la mia famiglia si è fatta coinvolgere a tutto tondo, chi nella tifoseria, chi nel gioco vero e proprio: mia sorella è arbitro e mio cognato è meccanico.
Mi appassionai e le soddisfazioni non sono mancate: la maglia azzurra della #Nazionale, i tornei in Italia e all’estero, il premio di Best Low Pointer nel mio primo torneo internazionale in Irlanda del 2013 e nel Campionato italiano del 2017, le tante partite con la maglia del Padova Rugby, dei Dogi, dei Mastini Cangrandi Verona, le #amicizie che mi hanno aiutato a crescere…
E tanto, tanto #allenamento, perché passione e allenamento sono due facce della stessa medaglia. Ritorno a casa dal lavoro ma non mi abbandono all’ozio o alla TV. Infatti: lunedì, palestra; martedì, allenamento a Padova; mercoledì, allenamento a Verona; giovedì, palestra; venerdì, allenamento a Verona (con cena di gruppo!). E quando guardo la TV, allenamento con l’ergonometro. Tutte queste attività hanno aumentato la mia autonomia ad un livello che nei primi anni dopo l’incidente mi sembrava impensabile. Che dire? La #vita per un #tetraplegico non è certo facile, e tuttavia le mie giornate, anche per merito di tutti quelli che mi aiutano, sono piene ed intense. Nonostante le difficoltà che ho dovuto superare, sono soddisfatto dei miei #traguardi.

#fispes #oltremodoltre #fispesland #pluriability #wheelchairrugby #rugby #iwrf #tetraplegia #tetraplegic #millesapori #miscelamagica #traguardi
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3 days ago

Fispes

Eccoli i fantastici ragazzi del Calcio a 7, pronti anzi prontissimi per la sfida internazionale di Barcellona a giugno.
Forza ragazzi! 🇮🇹⚽️
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3 days ago

Fispes

Un raduno fantastico a Voghera per i bimbi della Scuola FISPES 😍
In attesa del prossimo...
#ilcalciomifavolare
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Scuola federale di Atletica paralimpica

Nasce a Roma la prima Scuola federale di Atletica paralimpica. Il Centro di Preparazione Paralimpica del Tre Fontane accoglierà dei corsi di formazione sportiva di corsa, salti e lanci rivolti a persone con disabilità fisica, visiva ed intellettivo relazionale lieve. La Scuola di Para Atletica Tre Fontane aprirà i battenti mercoledì 9 gennaio e offrirà opportunità di avviamento alla disciplina e di perfezionamento per tutte le fasce d’età.

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‘Tutti in pista’ con la carrozzina versatile vince il bando OSO – Ogni Sport Oltre di Fondazione Vodafone Italia.

Il progetto FISPES ‘Tutti in pista’ è stato selezionato tra i 23 vincitori del bando OSO – Ogni Sport Oltre promosso da Fondazione Vodafone Italia.
Con l’obiettivo primario di avvicinare le persone con disabilità allo sport, focus della community OSO, ‘Tutti in pista’ intende lanciare una rivoluzionaria carrozzina versatile ideata dall’Università di Bergamo e concepita per l’avviamento di giovani alla pratica dell’Atletica leggera, con particolare riferimento alla corsa in carrozzina che negli ultimi anni ha registrato un notevole calo di pratica. In specifico, la FISPES vuole creare cinque poli regionali di riferimento (Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Campania) in cui sarà possibile trovare personale tecnico qualificato e attrezzature specifiche per permettere ai neofiti di sperimentare questa specialità.

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