Record italiani di Campoccio nel disco e De Vivo nei 1500 a Rieti


Iniziata a Rieti la tre giorni degli Italian Open Championships, meeting internazionale del circuito World Para Athletics Grand Prix al suo primo appuntamento europeo.

La sessione pomeridiana riserva l’ennesima prestazione da primato sulle pedane reatine da parte di Giuseppe Campoccio (Paralimpico Difesa) che nel disco ritocca di oltre un metro il suo record italiano F33 (26,76) al quinto lancio.

Nei 1500 T64 è Claudio De Vivo (Asco) ad imporsi all’attenzione di tutti abbassando il limite nazionale di quasi 10 secondi a 4:56.87.

Nei 400 metri risposte molto positive da parte degli atleti italiani. L’argento mondiale di staffetta amputati 4×100 Riccardo Bagaini (Sempione 82) realizza il suo personal best di 53.43 nella categoria 47, mentre per la corsa in carrozzina sia Giandomenico Sartor (Veneto Special Sport) che Diego Gastaldi (Sport No Limits Firenze) si avvicinano ai loro primati tricolori T54 (51.66) e T53 (53,86), nonostante la pista del Guidobaldi non sia considerata veloce per la specialità. Entrambi saranno presenti a Nottwil, in Svizzera, alla quinta tappa del Grand Prix della prossima settimana. Il finlandese Henry Manni, campione europeo T34, chiude invece in 55.28.

Nella pedana del lungo, il sudafricano Hilton Langenhoven, oro T12 alle Paralimpiadi di Rio, piazza una serie di salti in regolarità per concludere con 6,87. Il pluridecorato azzurro T64 Roberto La Barbera (Pegaso Asti) si ferma ad una misura di 6,29.

Ottimo esordio internazionale invece per Marco Cicchetti (Fiamme Azzurre) appartenente a FISPES Academy, l’Accademia giovanile dell’Atletica paralimpica. Il suo salto da 6,94 per la nuova categoria T44 (senza protesi) vale come migliore prestazione italiana.